Studio clinico di dodici settimane
 

Estratto dell'articolo per la rivista Medicina danes.
 

Aleksa Marković, DDS, PhD; José Luís Calvo-Guirado, DDS, PhD, MSc; Zoran Lazić, DDS, PhD;
Gerardo Gómez-Moreno, DDS, PhD, MSc; Dejan Ćalasan, DDS, MSc; Javier Guardia, DDS, PhD;
Snježana Čolic, DDS, PhD; Antonio Aguilar-Salvatierra, DDS; Bojan Gačić, DDS, PhD;
Rafael Delgado-Ruiz, DDS, PhD, MSc; Bojan Janjić, DDS, MSc; Tijana Mišić, DDS
 

Riassunto dell'articolo


Scopo dello studio: Valutare l'influenza della modalità di preparazione del sito implantare e della forma dell'impianto dentale (autofilettante/non autofilettante) sulla stabilità degli impianti dentali inseriti nel settore posteriore della mascella, dove la densità ossea è D3 o D4. Per misurare la stabilità è stata utilizzata l'analisi della frequenza di risonanza.


Materiali e metodi: Durante lo studio sono stati inseriti 56 impianti autofilettanti (Blue Sky Bredent, Senden, Germania) e 56 impianti non autofilettanti (Standard Plus Straumann, Waldenburg, Svizzera). Tutti sono stati inseriti nel settore posteriore della mascella. Gli impianti sono stati inseriti dopo la preparazione preliminare del sito mediante condensazione ossea laterale o fresatura secondo un protocollo prestabilito. La stabilità degli impianti è stata misurata mediante l'analisi della frequenza di risonanza immediatamente dopo l'inserimento e successivamente a intervalli settimanali, fino alla dodicesima settimana compresa dopo l'inserimento.


Risultati: La stabilità immediatamente dopo l'inserimento e per tutto il periodo di osservazione è risultata significativamente maggiore negli impianti autofilettanti e non autofilettanti inseriti in siti preparati mediante condensazione ossea laterale rispetto a quelli inseriti in siti preparati esclusivamente mediante fresatura ossea. Entrambi i tipi di impianti (autofilettanti e non autofilettanti) hanno mostrato una stabilità simile immediatamente dopo l'inserimento e una settimana dopo l'intervento se il sito era stato preparato mediante una precedente condensazione ossea. Gli impianti autofilettanti hanno mostrato una stabilità significativamente maggiore nelle misurazioni dalla seconda alla dodicesima settimana dopo l'impianto. Tra gli impianti inseriti in siti preparati esclusivamente mediante fresatura, gli impianti autofilettanti hanno mostrato per tutto il periodo di misurazione una stabilità significativamente maggiore rispetto agli impianti non autofilettanti.


Conclusione: Lo studio dimostra che la preparazione del sito esclusivamente mediante fresatura nell'osso morbido (D3 e D4) è una procedura inadeguata. Se si ricorre a questa procedura, le conclusioni dello studio indicano che è significativamente più appropriato utilizzare impianti autofilettanti. Nell'osso morbido (mascella posteriore), la preparazione del sito mediante la tecnica di condensazione ossea laterale è fortemente raccomandata, indipendentemente dal tipo di impianto utilizzato.