
Odontoiatria estetica
Esempio di trattamento:

Abbiamo deciso di realizzare dodici faccette in ceramica integrale (sei nell’arcata superiore e sei in quella inferiore). Prima di iniziare il lavoro in bocca, il paziente desiderava conoscere il risultato che avrebbe dovuto ottenere al termine del trattamento. Abbiamo realizzato un modello che mostrava la futura forma dei denti.


Poiché il paziente si era dichiarato soddisfatto della nuova forma prevista per i denti, abbiamo realizzato sul modello una chiave in silicone e, utilizzando un materiale destinato alla realizzazione di restauri provvisori, abbiamo riprodotto nella sua bocca la futura forma e il colore delle faccette.



Durante questo lavoro non abbiamo danneggiato né modificato in alcun modo i denti esistenti. Nella bocca abbiamo apportato ulteriori lievi modifiche alla forma e al colore dei restauri “provvisori”, ossia “di pianificazione”, finché il paziente non è stato completamente soddisfatto del risultato. Abbiamo fotografato la situazione e preso un’impronta per una nuova chiave in silicone, che sarebbe servita da base per la forma del risultato definitivo. Abbiamo ottenuto il consenso per procedere al trattamento definitivo.
L’intervento sullo smalto durante la realizzazione delle faccette estetiche è minimo, poiché i materiali con cui vengono prodotte non richiedono uno spessore elevato. La profondità minima di preparazione nello smalto è quindi di soli 0,4–0,7 mm. Abbiamo ottenuto lo spessore pianificato realizzando due scanalature profonde 0,4 mm nelle faccette provvisorie applicate sui denti. Abbiamo colorato il fondo delle scanalature, ottenendo così un’indicazione precisa del momento in cui i denti naturali erano stati ridotti a una profondità sufficiente. Dopo aver rimosso il materiale provvisorio e una parte dello smalto (fino alla rimozione del colore sul fondo delle scanalature) e aver eseguito la lucidatura, i denti erano pronti per l’impronta.



Abbiamo preso un’impronta monofase a due componenti utilizzando un materiale da impronta siliconico (Elite) e fili di retrazione, affinché il margine di preparazione fosse chiaramente visibile nell’impronta. Per la realizzazione delle faccette in ceramica abbiamo scelto il materiale E-Max. Dopo la colatura del modello è stato realizzato un modello in cera delle faccette, esattamente secondo la forma fornita dalla modellazione provvisoria descritta in precedenza. I modelli in cera delle faccette sono stati pesati con precisione per determinare l’esatta quantità di materiale necessaria per ciascuna faccetta. I singoli modelli in cera sono stati rivestiti nella massa da rivestimento per consentire l’esecuzione del processo di pressatura. Le muffole sono state raffreddate e i manufatti rimossi dalla massa. È seguita la sabbiatura con ossido di alluminio a bassa pressione. Le faccette in ceramica sono state ridotte in modo mirato soltanto nelle aree in cui erano necessarie una maggiore traslucenza del materiale e una particolare combinazione cromatica. La zona incisale è stata trattata separatamente mediante l’applicazione di massa incisale, così come la zona gengivale, per ottenere una transizione estetica più armoniosa verso la gengiva.



Dopo aver completato la modellazione, abbiamo trattato separatamente i punti di contatto e le aree microstrutturali responsabili della corretta riflessione della luce e della forma della superficie della faccetta. A tale scopo abbiamo realizzato monconi dentali artificiali in composito fotopolimerizzabile, le cui proprietà ottiche sono molto simili a quelle di un dente naturale preparato. Su questi sono stati determinati il colore esatto e gli effetti ottici della faccetta dopo la cottura finale della porcellana. Al termine della procedura abbiamo applicato sulle faccette un’apposita massa per glasura e le abbiamo sottoposte a un’ulteriore cottura. Dopo la cottura è stato necessario rifinire le faccette con una gomma diamantata e sabbiarle con perle di vetro a bassa pressione. Le faccette erano ultimate.
Abbiamo invitato il paziente alla fase di prova. Le faccette sono state cementate provvisoriamente con la pasta Try in.

Prima della cementazione abbiamo mordenzato per due minuti la superficie interna delle faccette con acido fluoridrico.



Abbiamo applicato l’adesivo anche sui monconi dentali

Dopo tutte le procedure preparatorie descritte, abbiamo cementato le faccette con cemento RelyX fotopolimerizzabile incolore.

La procedura si è così conclusa con soddisfazione del paziente e di tutti noi.

