Impianti / implantologia (inserimento di impianti dentali)
Inseriamo impianti dentali Bredent, caratterizzati da durata, funzionalità e un’eccellente riabilitazione estetica. Gli impianti consentono di sostituire i denti persi senza limare inutilmente quelli rimanenti, mentre le protesi rimovibili diventano finalmente stabili e funzionali. Lo studio è dotato delle più moderne apparecchiature odontoiatriche. Le apparecchiature per la radiografia digitale locale dei denti e per la radiografia panoramica digitale ci consentono di effettuare una diagnosi rapida direttamente nello studio, evitando così ai pazienti di recarsi presso altri centri diagnostici. Con una telecamera intraorale mostriamo chiaramente le malattie e le alterazioni presenti nella bocca, consentendo ai pazienti di scegliere più facilmente le modalità terapeutiche. Collaboriamo con i migliori laboratori odontotecnici. Oltre all’implantologia, ci occupiamo di odontoiatria estetica, endodonzia, protesi dentale, odontoiatria conservativa e odontoiatria pediatrica. Garantiamo sempre un’assistenza rapida, precisa e di qualità senza tempi di attesa.
Gli impianti dentali hanno cambiato l’approccio professionale alla sostituzione dei denti persi. Oggi gli odontoiatri possono sostituire con successo i denti mancanti “impiantando” nell’osso mascellare del paziente una radice artificiale in titanio, che si integra con l’osso.

L’impianto può sostenere una corona dentale artificiale oppure fissare una protesi rimovibile. Gli studi condotti dagli esperti hanno dimostrato che più di tre quarti delle protesi dentali rimovibili causano problemi più o meno gravi. Tra i vantaggi degli impianti dentali figurano una maggiore stabilità e, di conseguenza, una migliore funzionalità delle protesi rimovibili o persino la loro sostituzione con protesi fisse. I pazienti ricevono così un’assistenza funzionale ed estetica incomparabilmente migliore, con un miglioramento del loro umore e della loro autostima. L’implantologia moderna, ossia la disciplina che si occupa degli impianti dentali, iniziò a svilupparsi in Scandinavia alla fine degli anni Sessanta del XX secolo. Oggi, solo in Europa, ogni anno vengono inserite diverse centinaia di migliaia di impianti. Circa l’80 per cento degli impianti svolge la propria funzione per dieci anni o più. Occorre sottolineare che ogni impianto non riuscito può essere ripetuto.
Preparazione all’intervento
La procedura implantare è complessa e richiede tempo. L’odontoiatra presenta al candidato all’impianto tutte le possibilità disponibili per sostituire i denti mancanti. Inizialmente presenta al paziente le opzioni più semplici, sotto forma di protesi rimovibili o delle consolidate protesi fisse. Segue un esame accurato della cavità orale. Se necessario, propone il trattamento preliminare dei denti malati e dei tessuti parodontali. Si procede quindi con una radiografia delle ossa mascellari e, se necessario, con una TC dell’area chirurgica. La valutazione delle immagini è essenziale per determinare il punto preciso di inserimento dell’impianto. Le immagini forniscono inoltre informazioni sulla densità e sullo spessore dell’osso nel quale verranno avvitati gli impianti. Alcune malattie e condizioni ostacolano o impediscono persino la buona riuscita dell’intervento. I forti fumatori appartengono al gruppo per il quale gli esperti sconsigliano l’inserimento di impianti. Lo stesso vale per alcuni pazienti diabetici, per i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti e per altri. Gli impianti non dovrebbero essere inseriti nei pazienti con scarsa igiene orale. La presenza costante di placca dentale mette a rischio i denti, i tessuti parodontali e quelli attorno agli impianti e spesso contribuisce alla perdita precoce dell’impianto. Prima ancora che l’odontoiatra decida di procedere con l’intervento, è necessario preparare un piano completo di riabilitazione, poiché la sede d’inserimento e il numero di impianti necessari sono di fondamentale importanza. Prima dell’intervento, il candidato all’impianto deve accettare pienamente il trattamento ed essere completamente informato di tutte le possibili conseguenze.
Procedura d’inserimento dell’impianto
Dopo aver preparato adeguatamente il candidato, l’odontoiatra può somministrare un’anestesia locale nel punto d’inserimento dell’impianto. Di norma, l’intervento non è doloroso. I farmaci somministrati al paziente prima e dopo l’intervento prevengono efficacemente il dolore e il gonfiore. Nel punto stabilito, l’operatore pratica innanzitutto aperture definite con precisione per ogni specifica dimensione dell’impianto.

L’impianto, avvitato nell’apertura, viene generalmente ricoperto con la mucosa, che viene poi suturata.
Il paziente mantiene i punti di sutura per sette giorni, raffredda l’area operata, presta attenzione all’igiene, evita gli sforzi fisici e si assicura che la ferita guarisca correttamente. Dopo una settimana, l’odontoiatra rimuove i punti. Sono necessari circa quattro-sei mesi affinché l’osso aderisca strettamente alla superficie dell’impianto e si integri con essa. Durante questo periodo l’impianto non deve essere sottoposto a carico. Trascorso il tempo necessario, l’odontoiatra rimuove la mucosa sopra l’impianto mediante un piccolo intervento chirurgico. A questo punto tutto è pronto per la riabilitazione protesica.
Negli ultimi tempi, il periodo necessario per l’integrazione dell’impianto con l’osso si è notevolmente ridotto, poiché in alcuni casi l’operatore può sottoporre gli impianti al carico di una protesi immediatamente dopo il loro inserimento. L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale e, dopo l’inserimento dell’impianto, il paziente può tornare a casa. Naturalmente, il successo dell’impianto non è garantito al cento per cento. Gli odontoiatri esperti raggiungono un tasso di successo di circa il 90 per cento. Sebbene il titanio non venga rigettato dall’organismo, alcune condizioni, come una grave influenza o un forte calo delle difese dell’organismo nei primi giorni successivi all’inserimento, possono compromettere la normale guarigione e l’integrazione dell’impianto con l’osso. In questi casi l’inserimento dell’impianto può essere ripetuto.
Il futuro
La scoperta dei segreti dei geni umani promette anche in odontoiatria che, in futuro, gli esperti disporranno di numerose possibilità per prevenire le malattie dentali e orali e per trattarle efficacemente. Il trattamento non comprenderà soltanto la sostituzione delle parti distrutte del dente con un’otturazione o una corona, ma anche la sostituzione dei tessuti duri e molli perduti con i tessuti originari. La sostituzione delle radici dentali perdute con impianti è quindi forse, per il momento, la soluzione migliore, ma in futuro, almeno così possiamo sperare, sarà sostituita da metodi per ripristinare le condizioni originarie con i tessuti originari. Si profilano soluzioni che fino a poco tempo fa potevamo soltanto sognare: potrebbe davvero crescere una vera terza generazione di denti.
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