Buongiorno,
dopo aver segnalato al medico alcuni disturbi occasionali, mi ha mandato a fare una radiografia del sesto inferiore destro. Il dente di per sé non fa male, ma la gengiva accanto si gonfia leggermente di tanto in tanto. Circa 5 anni fa un'altra dentista aveva trattato questo dente con perni e un dente artificiale. La radiografia ha mostrato che attorno alla radice è effettivamente in corso un processo e, nello stesso tempo, che il dente non presenta un'otturazione canalare, cosa che ha sorpreso il dentista. Mi hanno consigliato che, se il dente non fa male, vista la sua importante funzione nell'occlusione, sarebbe meglio mantenere la situazione com'è e fare una radiografia una volta all'anno per verificare un eventuale avanzamento del processo. Se la situazione si estendesse, dovrei sottopormi a un intervento. Se invece il dente iniziasse a fare male, dovrebbe essere estratto.
Negli ultimi 3 mesi ho anche problemi all'orecchio destro — sensazione di pressione e udito ridotto. Ho già fatto una visita ORL, che non ha evidenziato nulla di particolare, e sto ancora aspettando un test dell'udito. Questa infiammazione potrebbe essere la causa dei miei problemi e che cosa mi consiglierebbe? È meglio estrarre il dente quanto prima? Insistendo nel conservarlo, l'infiammazione potrebbe estendersi ai denti vicini? Esiste qualche altro approccio, anche privatamente, a questo problema?
Grazie mille per la risposta e cordiali saluti.
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signore/a!
Il trattamento canalare dei denti pluriradicolati è spesso molto complesso e i risultati possono essere incerti nonostante un approccio conforme ai principi terapeutici. È poco utile cercare di stabilire perché il canale in questione non sia stato riempito fino al forame radiografico (estremità della radice), perché le ragioni possono essere diverse e nella maggior parte dei casi oggettive e non superabili al momento della terapia. Se fosse possibile rimuovere il perno radicolare, consiglierei di ripetere il trattamento canalare, che talvolta sorprende positivamente nonostante un quadro clinico e radiografico sfavorevole. Se ciò non fosse possibile, si procede alla rimozione dell'apice della radice malata, cioè all'apicectomia. Senza un precedente trattamento canalare, l'intervento ha un'affidabilità relativamente bassa e quindi una prognosi sfavorevole. Anche la premolarizzazione, ossia l'asportazione della sola radice malata, rientra tra le "soluzioni di emergenza". Dopo tale intervento, come elemento di sostegno per una corona singola o un ponte rimane soltanto una radice del dente interessato. Infine, purtroppo, spesso dobbiamo decidere di estrarre il dente e sostituirlo con un impianto dentale o con un ponte tradizionale. In base alle informazioni che mi ha fornito (non ho visto né la radiografia né il dente), ritengo che sarebbe meglio estrarre il dente e sostituirlo con un impianto dentale.
Buona giornata!