Generale
Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:
Buongiorno!
Ho una domanda. Tredici anni fa mi sono rotta un dente anteriore. All’inizio la dentista lo ha ricostruito, poi si è scheggiato di nuovo e un altro dentista mi ha fatto una corona in ceramica. Oggi sono stata da una nuova dentista e mi ha detto che il dente si muove leggermente — non la corona, ma il dente — e mi ha spaventata dicendo che forse non sarà possibile fare un’altra corona e che servirà un impianto, perché sarebbe un peccato rovinare altri due denti con un ponte. Cosa consiglia di più: chiedere un altro parere, considerando che non ho dolore e non ne ho mai avuto, oppure decidere per un impianto o per un ponte? Quale soluzione dura più a lungo e il ponte porta davvero a ulteriori problemi ai denti?
Grazie!
Cordiali saluti
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signora!
Mi è difficile rispondere alla domanda sulla prognosi del dente esistente senza esaminare la radiografia e il cavo orale. Se sta decidendo come sostituire un dente perso, la scelta dipende dallo stato dei denti vicini e dell’osso mascellare nella sede del dente mancante. Se i denti vicini sono integri e l’osso presenta volume e densità sufficienti, Le consiglio certamente un impianto dentale. Se queste condizioni non sono soddisfatte, la scelta tende verso il ponte tradizionale, che però interviene sull’integrità dei denti adiacenti mediante la preparazione della sostanza dentale. Potrei esprimere una decisione dopo aver esaminato la radiografia.
Buona giornata!
Buona giornata!
✦ Questo contenuto è stato tradotto dall’originale con l’aiuto di un sistema di traduzione basato sull’IA.
← Le vostre domande