Fin dall'adolescenza vado regolarmente dal dentista e sono quindi riuscita a conservare i miei denti, anche se, a parte quelli anteriori, sono tutti otturati (alcuni anche parecchio); penso però che per la mia generazione, 50+, sia una cosa comune. Un mese e mezzo fa ho iniziato ad avvertire un dolore, ancora sopportabile, in un quarto inferiore che non era mai stato curato. Dopo alcuni giorni, una radiografia e l'apertura del dente hanno mostrato che il dente sotto l'otturazione era già morto. L'otturazione era già un po' scheggiata, ma solo sei mesi prima il dentista aveva detto che, essendo il danno piccolo, non aveva ancora senso sostituirla.
Dopo la prima visita ho assunto anche antibiotici in compresse, poi sono seguite altre due visite a distanza di due settimane l'una dall'altra. All'ultima visita il trattamento è stato concluso e il dente otturato. Ricordo la sensazione che un ago o una lima passata attraverso il canale mi abbia dato una piccola fitta sul fondo del canale, quasi come se lo avesse perforato.
La sera stessa dopo l'otturazione il dente mi sembrava un po' più sensibile quando mi trovavo in un ambiente freddo. La sera seguente il dolore al contatto era già evidente e nei due giorni successivi ho dovuto prendere Lekadol. Negli ultimi due giorni il dente stesso non fa più male al tatto, ma fanno male la gengiva sottostante e l'osso mandibolare.
Dovrei fare un'altra radiografia e sarà necessario riaprire e trattare nuovamente il dente? Qual è il modo migliore per cercare di conservarlo?
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signore/a!
Ha descritto una complicanza molto frequente dopo il trattamento canalare di un dente. I sintomi descritti (dolore al contatto, dolore spontaneo, zona periapicale sensibile alla pressione...) sono conseguenza dell'infiammazione dei tessuti parodontali (legamento parodontale, osso periapicale) in corrispondenza dell'apice della radice. L'infiammazione può insorgere a causa di batteri che, dopo la terapia, possono essere ancora presenti nel canale radicolare oppure per l'azione dei materiali da otturazione sul legamento parodontale o sull'osso. Le possibili soluzioni sono le seguenti (singolarmente o in combinazione):
-ripetizione del trattamento canalare
-apicectomia o rimozione dell'apice radicolare
-somministrazione di antibiotici sistemici.
In questo caso la diagnostica radiografica è sempre utile.
Buona giornata!