Buongiorno,
tre giorni fa sono stato dal dentista, che ha rimosso con il trapano la carie da un sesto superiore, ma durante la preparazione ha perforato (esposto) la polpa. Ha disinfettato il punto esposto, applicato alcuni medicamenti e chiuso il dente con un'otturazione provvisoria bianca. Da allora, almeno una volta al giorno avverto un forte dolore al dente, che diminuisce lentamente nell'arco di alcuni minuti; in questo momento, invece, ho un lieve dolore continuo. Il dente è anche sensibile e dà una fitta a contatto con caldo/freddo.
Vorrei sapere come potrebbe progredire ora la morte della polpa, dato che da domani ho programmato una vacanza di 14 giorni e durante questo periodo non potrò andare dal dentista. Mi preoccupa la velocità con cui potrebbero evolvere le cose nel caso in cui la polpa morisse, e fino a quando ci sarà ancora tempo per rimuovere la polpa necrotica e riempire i canali con un materiale artificiale.
Grazie mille per le risposte e cordiali saluti!
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signore/a!
La decisione sul prosieguo della terapia in caso di minima esposizione della polpa spetta al curante, che valuta diversi fattori (dolore già presente in precedenza, estensione del processo carioso, dimensione dell'apertura verso la polpa...). Nei pazienti più giovani si può scegliere la procedura da lei descritta (incappucciamento diretto della polpa), nella speranza che il dente conservi la propria vitalità e che dopo un certo periodo (anche alcuni mesi) possa essere restaurato in modo classico con un'otturazione, una corona... Se dopo la procedura descritta la polpa muore (il processo può essere accompagnato o meno da dolore), è necessario rimuoverla (prima si fa, meglio è) e riempire i canali radicolari con un materiale adeguato. I tempi da lei indicati sono del tutto accettabili per questo tipo di terapia.
Buona giornata!