Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Gentili Signori,
recentemente, precisamente 14 giorni fa, sono venuta nel vostro studio dentistico perché durante la gravidanza l’otturazione del secondo molare superiore sinistro si era progressivamente sgretolata. Il dente faceva molto male ed era sensibile, quindi lo avete aperto, pulito i canali radicolari, inserito un medicamento e chiuso provvisoriamente fino a novembre, quando ho il prossimo appuntamento. La radice è già necrotica.
Il dolore è scomparso subito per una settimana e durante il fine settimana è ricomparso. Alla masticazione avvertivo una fitta nel dente; il dolore compariva durante i pasti e poi scompariva.  Il dolore era forte come prima del trattamento.
Sono andata al servizio odontoiatrico di guardia a Bled, dove la dentista ha ripetuto la procedura e inserito un nuovo medicamento nel dente.
Fino a ieri non avevo problemi con il dente. Ieri però, mordendo, ho avvertito il noto fastidioso senso di fitta, come se stesse ricominciando. Inoltre, in alcuni punti l’otturazione provvisoria si è scheggiata. Per ora il dente non mi fa male, ma è sensibile alla masticazione e sto solo aspettando che inizi a far male.
In base al mio caso e ai problemi sopra descritti, avrei le seguenti domande:
-Pensate che il dente sia sensibile perché si stanno nuovamente accumulando batteri e sarebbe opportuno ripetere la procedura?
-È possibile che sia sensibile a causa dell’intervento effettuato 6 giorni fa?
-Esiste un altro metodo per trattare il dente e distruggere definitivamente i batteri, dato che probabilmente non è bene continuare ad aprire il dente all’infinito e inserirvi medicinali?
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e vi porgo cordiali saluti,
Anja

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Gentili Signori!

Un dente può essere doloroso alla masticazione o spontaneamente a causa dell’infiammazione del legamento parodontale in corrispondenza dell’apice radicolare, che può derivare da un canale radicolare infetto o dall’azione della sostanza inserita nel canale. La terapia che eseguiamo è diretta contro i batteri nei canali o intorno agli apici radicolari. Valutare quando non saranno più presenti è molto difficile e dipende da diversi fattori: porosità della dentina radicolare, numero di ramificazioni periapicali (ramificazione dei canali principali in prossimità degli apici), presenza di canali principali aggiuntivi nascosti. Tutti i metodi di trattamento mirano allo stesso obiettivo, la disinfezione del canale, ma questo può essere raggiunto in modi diversi: inserendo diverse paste (medicamenti) nel canale, con il laser, irrigando il canale con determinate sostanze... La scelta del metodo dipende dal caso. Il dente può anche fare male a causa di un trauma meccanico che ha provocato una frattura. Confermare una frattura nelle fasi iniziali è molto difficile (anche se potessimo utilizzare la diagnostica radiografica), ma con il tempo il quadro clinico diventerà diverso. Se il dente non smette di fare male entro alcuni giorni, chiamatemi e risolveremo il problema in studio.

Buona giornata!
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