Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Gentile Signore/Signora,
l'anno scorso mi è stato diagnosticato un tumore al seno e, prima dell'intervento, dopo essermi consultata con il chirurgo, mi sono stati rimossi 3 denti infiammati (7 e 5 superiori sinistri e 6 inferiore sinistro). Da gennaio 2012 seguo una terapia ormonale (Nolvadex per 5 anni, Zoladex per 2 anni). Ho 37 anni.
Recentemente, a causa di dolore, ho consultato un dentista che alla radiografia ha riscontrato una malattia parodontale nei denti rimanenti (8 superiore sinistro, 7 inferiore sinistro, 8 superiore destro, 1 inferiore destro). Non so a quale stadio sia la malattia parodontale, ma le gengive non mi hanno mai sanguinato; soltanto sul dente 1 inferiore si è verificata una lieve recessione gengivale di circa 2 mm.
Attualmente attendo la rimozione del tartaro e poi il curettage/levigatura radicolare.
La mia domanda è questa: a causa della terapia ormonale potrò mai essere una candidata idonea agli impianti e, dopo il trattamento della malattia parodontale (se possibile), quando si potrebbe procedere? In questo caso sarebbe necessario anche un aumento osseo? Come posso parlare al mio dentista della possibilità di impianti?
Grazie per la risposta.

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Gentile Signore/Signora!

Nelle sedi in cui i denti sono stati rimossi già da tempo è possibile inserire impianti, purché le condizioni anatomiche lo consentano (per la diagnosi è necessaria una radiografia). Naturalmente miriamo ad avere una bocca pulita prima di questo tipo di interventi (senza tartaro, placca e infiammazioni acute). Il trattamento della malattia parodontale di solito si estende per un periodo più lungo (si tratta del trattamento di un'infiammazione cronica) e richiede un controllo costante del paziente; ciò nonostante, nelle sedi sopra indicate si può iniziare il trattamento implantare. L'aumento osseo è correlato a condizioni anatomiche insufficienti, che possono essere diagnosticate prima dell'intervento mediante radiografie.

Buona giornata!

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