Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Buongiorno,
ho 39 anni e soffro di parodontite. Sei anni fa (dopo il terzo parto) le gengive hanno iniziato a gonfiarsi molto e poi a spaccarsi. Nonostante diversi anni di visite dal parodontologo, la malattia è progredita al punto che alcuni denti (4) sono molto mobili e stanno lentamente uscendo dall'osso mascellare. Ho già concordato con la dentista l'estrazione e la realizzazione di un ponte. Mi estrarrà tre denti anteriori inferiori. Vorrei sapere qual è la differenza tra un ponte con denti in ceramica e uno con denti normali in termini di qualità e prezzo. Quanto costa indicativamente un ponte con denti in ceramica o con denti normali? A quanto pare esistono un ponte fisso e uno rimovibile. Quale consiglia maggiormente (per esempio per la pulizia, l'aspetto, l'utilizzo)? Che cosa può accadere al ponte se la malattia parodontale progredisce?
Grazie per le risposte e cordiali saluti

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Gentili Signori!

La differenza tra le singole corone artificiali è estetica e funzionale (usura, resistenza alla frattura, durezza, possibilità di discolorazione...) e naturalmente aumenta in senso positivo passando dalle corone rivestite alle metallo-ceramiche e alle corone in ceramica integrale. Il prezzo delle singole corone è:
- metallo-ceramica 210 EUR per elemento
- ceramica integrale 350 EUR per elemento.
La durata del ponte dipende naturalmente dalle condizioni dei denti pilastro (malattia parodontale).
Se vi accontentate di una protesi rimovibile, i prezzi possono essere notevolmente inferiori, ma la funzionalità di questo tipo di sostituzione è molto peggiore: l'instabilità della protesi comporta una funzione peggiore...

Buona giornata!

✦ Questo contenuto è stato tradotto dall’originale con l’aiuto di un sistema di traduzione basato sull’IA.
← Le vostre domande