Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Gentili Signori!
Vorrei chiedere quanto segue.
Un “dente trattato” è davvero un dente morto nel quale, alla fine del “trattamento”, viene riempito soltanto il canale principale, mentre le altre piccole terminazioni nervose col tempo diventano un ricettacolo di batteri? Ho tre di questi cosiddetti denti morti; su due ho corone in ceramica e uno è soltanto otturato. Ho letto che i denti morti sarebbero spesso anche causa di varie gangrene, malattie autoimmuni ecc. Poiché ho problemi di questo tipo, sto cercando le possibili cause. Gli impianti dentali sono davvero l'unica alternativa se i denti mancanti erano importanti per la masticazione? Qual è la durata di un impianto del genere nell'osso mascellare? Il prezzo è certamente piuttosto alto per le persone comuni, ma potreste comunque consigliarmi qualcosa, dato che ho già rimandato più volte i miei viaggi in bicicletta a causa dei denti?
Grazie per la risposta.

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Gentili Signori!

Un dente devitalizzato (trattato o meno) rappresenta teoricamente un focolaio che potrebbe essere causa di un'altra malattia. Al momento non sappiamo stabilire con metodi convenzionali se un tale dente rappresenti davvero il rischio descritto. Possiamo soltanto dedurre ciò che accade con una certa probabilità, che naturalmente aumenta se parametri dimostrabili (radiografia, sintomatologia locale...) evidenziano un processo patologico. Se decidiamo di estrarre un dente del genere, possiamo sostituirlo in diversi modi: con una riabilitazione protesica fissa o rimovibile convenzionale (protesi, ponte) oppure con un impianto dentale. Statisticamente, la sopravvivenza a dieci anni di un impianto è superiore al 90%.

Buona giornata!

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