Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Buongiorno!
Ho 51 anni. Soffro di parodontite da circa 5 anni (da quando è in trattamento). Mi è stato eseguito il curettage, vengo richiamata ai controlli e mi dicono che l'igiene orale è soddisfacente. All'epoca i due incisivi centrali inferiori erano i più mobili, quasi al punto di cadere. Sono riuscita a conservarli; l'infiammazione si è temporaneamente calmata e i denti sono stati in qualche modo cementati insieme, quindi ora sono fissi e non si muovono più. Il problema è che ogni giorno si accumula pus nella gengiva tra i due denti. Nella gengiva c'è un piccolo foro che non guarisce e, premendo con la lingua sul lato interno della gengiva, fuoriesce pus maleodorante. Cosa consigliate, estrarre i denti?! Mi preoccupa che questo possa causare altri problemi (dolori alle ossa ecc.). Vorrei fare delle corone sopra questi denti!? Desidero conservare i denti, ma non al prezzo di altri problemi. Grazie per la risposta!

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Gentili Signori!

Dalla descrizione del problema sembra che accanto al dente sia presente una fistola o un tramite fistoloso, il che potrebbe far pensare a un'infiammazione cronica all'apice della radice che talvolta si riacutizza, manifestandosi con una minima fuoriuscita di liquido purulento attraverso la fistola. La decisione sulla terapia del dente in questione viene sempre presa dopo aver esaminato una radiografia.
Il dente descritto, così come una malattia parodontale avanzata, rappresentano infiammazioni croniche persistenti o focolai che teoricamente potrebbero influire su processi patologici in organi distanti (articolazioni). La discussione su questo tema è complessa e lunga, ma questa possibilità va comunque considerata. La decisione di realizzare corone su denti esistenti ma parodontalmente compromessi viene presa dopo l'esame dell'ortopantomografia, la misurazione delle tasche parodontali, la valutazione della mobilità clinica, della storia della malattia, del rispetto dell'igiene orale e, infine, dei desideri del paziente, dopo aver considerato tutte le altre possibilità. Per poter rispondere a questa domanda dobbiamo invitarla in studio.

Saremo lieti di riceverla!

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