Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:

Gentili Signori,
vorrei sapere se la rimozione del tartaro danneggia lo smalto dentale, soprattutto sugli incisivi, che sono più sottili. Mi sembra che la pulizia dei denti sia un trattamento troppo aggressivo per uno smalto sensibile. Sui denti incisivi inferiori anteriori mi sembra che, dopo la rimozione del tartaro, siano diventati un po’ più scuri oppure che la struttura del dente non sia più solida come prima.
Vorrei sapere in che modo, con rimedi naturali, potrei influire sulla prevenzione (o rimozione) del tartaro. Vorrei inoltre precisare che non bevo caffè, non ho mai fumato e non bevo tè nero.
Mi interessa anche il vostro parere sul dentifricio Sarakan. Personalmente mi sembra molto buono: è naturale, senza fluoro e senza additivi chimici. Anche i dentisti inglesi lo raccomandano.
Cordiali saluti!

Il dentista Tomaž Rotar risponde:

Una corretta rimozione del tartaro non danneggia lo smalto sano. Dopo la rimozione del tartaro con uno scaler sonico o ultrasonico è necessario lucidare i denti o almeno sottoporli ad air polishing, affinché la superficie risulti piacevole e liscia. Uno smalto ulteriormente lucidato è inoltre meno predisposto a un nuovo accumulo di tartaro.
Per quanto riguarda l’accumulo di tartaro, personalmente non può fare altro per i denti se non pulirli bene. È molto consigliato l’uso del filo interdentale e dello spazzolino interdentale. Non riuscirà mai a fermare completamente la formazione del tartaro, ma può limitarla nel modo descritto.
Non conosco il dentifricio Sarakan.

Le auguro una buona giornata.

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