L'organismo può rigettare un impianto dentale? Quali sono i tassi di successo dell'implantologia?
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gli impianti dentali rientrano tra le procedure di chirurgia orale più affidabili, ma anche in questo caso può verificarsi una certa percentuale di insuccessi. Le perdite si dividono in precoci e tardive. Le perdite precoci sono dovute a complicanze durante l'intervento di implantologia stesso (sanguinamento, scarsa densità ossea, condizioni anatomiche sfavorevoli, inesperienza dell'operatore...) oppure poco dopo (sanguinamento, infezioni, sovraccarico immediato, mancato rispetto delle istruzioni postoperatorie...). Le perdite tardive sono soprattutto conseguenza di comportamenti inadeguati del paziente (fumo e scarsa igiene). Entrambe le cause favoriscono l'insorgenza di infiammazioni peri-implantari (mucositi peri-implantari e peri-implantiti), che causano una lenta perdita di massa ossea attorno all'impianto e quindi la sua perdita.
In Slovenia si registra una sopravvivenza degli impianti a dieci anni del 90%. La mandibola è molto più adatta all'implantologia rispetto al mascellare superiore grazie alla maggiore densità ossea.
Affronti l'intervento con coraggio!