Gentile Dottore,
da alcuni anni lotto con il problema della recessione gengivale.
Sui denti sembra tutto come delle tasche; non so se sia il termine corretto, ma così ho capito cercando informazioni su Internet. Finora vari dentisti di MB mi hanno spiegato che non è possibile correggere il problema oppure che non avevano mai visto nulla di simile nella loro carriera.
La mia spiegazione semplice è che probabilmente ho spinto fisicamente la gengiva via dai denti e che negli anni la situazione è soltanto peggiorata. Alcuni anni fa mi hanno fatto delle "otturazioni allungate", ma la recessione continua. Non ho gonfiori, tuttavia a lungo andare è molto fastidiosa e dolorosa, anche se per il resto ho denti sani.
Grazie per la risposta.
Cordiali saluti,
dragica
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signora!
Se ho compreso correttamente la spiegazione, potrei concludere che nel Suo caso non si tratta di tasche parodontali, bensì di erosioni a cuneo, che sono nella maggior parte dei casi conseguenza di uno spazzolamento scorretto. Se lo spazzolino non procede dal rosso verso il bianco, si verifica una lesione della gengiva marginale. L'attacco epiteliale si perde e la gengiva inizia a ritirarsi verso la radice del dente. Alla recessione segue anche l'osso buccale, per cui la situazione diventa simile a quella descritta. La presenza di vere tasche parodontali può essere confermata soltanto con una radiografia. La malattia richiede una terapia parodontale. Per un consiglio, una prognosi e la definizione della terapia del Suo stato dobbiamo eseguire un esame clinico e una radiografia.
Buona giornata!