Protesi dentaria (sostituzione dei denti mancanti)
Questa domanda risale a più di sei mesi fa, pertanto le informazioni contenute nella risposta potrebbero non essere più aggiornate.
Il visitatore chiede:
Gentile Dottore/Dottoressa!
Due mesi fa il mio dentista mi ha applicato una protesi scheletrata nell'arcata superiore. Tengo la protesi in bocca anche durante la notte, ma ho il problema che mi secca molto la bocca e la lingua si attacca alla protesi, cosa molto fastidiosa. Il dentista mi ha assicurato di aver utilizzato il materiale migliore, ma non ne sono convinta, perché prima dell'applicazione della protesi scheletrata non avevo problemi di questo tipo. Vi chiedo un consiglio su cosa posso fare.
Cordiali saluti
Mojca
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signora/Signore!
Il problema che descrive di solito non è legato al materiale (almeno non al metallo presente nella protesi in questione). Diverse forme di reazione allergica alla parte acrilica (plastica) della protesi potrebbero, in un determinato periodo, manifestarsi come sensazione di bocca secca. Più probabilmente si tratta di una reale riduzione della saliva, che ha notato in concomitanza con il cambio della protesi, poiché una protesi rappresenta comunque una certa interferenza, anche se è nuova e per il resto ideale. Il problema può essere oggettivato, cioè è possibile misurare la quantità di saliva secreta. Solo dopo aver accertato la situazione reale si può parlare di carenza di saliva. La carenza può essere una malattia a sé stante oppure parte di una problematica più ampia, che negli stadi avanzati non è certamente più innocua. Suggerisco un test della secrezione salivare.
Buona giornata!
Il problema che descrive di solito non è legato al materiale (almeno non al metallo presente nella protesi in questione). Diverse forme di reazione allergica alla parte acrilica (plastica) della protesi potrebbero, in un determinato periodo, manifestarsi come sensazione di bocca secca. Più probabilmente si tratta di una reale riduzione della saliva, che ha notato in concomitanza con il cambio della protesi, poiché una protesi rappresenta comunque una certa interferenza, anche se è nuova e per il resto ideale. Il problema può essere oggettivato, cioè è possibile misurare la quantità di saliva secreta. Solo dopo aver accertato la situazione reale si può parlare di carenza di saliva. La carenza può essere una malattia a sé stante oppure parte di una problematica più ampia, che negli stadi avanzati non è certamente più innocua. Suggerisco un test della secrezione salivare.
Buona giornata!
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