Buongiorno. Ho 40 anni. I miei problemi e la paura del dentista risalgono già all’infanzia. I miei genitori non mi portavano mai dal dentista, soltanto quando avevo già molto dolore ed era necessario estrarre un dente. Anche la dentista scolastica non era proprio adatta a lavorare con i bambini: oltre al fatto che arrivavo da lei sempre quando avevo già dolore, mi influenzava molto negativamente anche dal punto di vista psicologico con vari commenti sullo stato dei miei denti. Così, a vent’anni, la maggior parte dei miei denti era già completamente rovinata. Ho raccolto coraggio e denaro e un dentista privato ha fatto quello che ancora si poteva fare. Un ponte davanti sopra, estrazioni sotto... terribile. Quando tutto era finito, di nuovo non riuscivo a trovare il coraggio per tornare. Nella mia testa continuo a pensare che farà molto male e che il dentista si scandalizzerà per me... Da qualche tempo mi sto preparando psicologicamente a sistemare finalmente tutto ciò che è possibile sistemare. Vorrei sapere se posso aspettarmi un rapporto corretto e rispettoso, senza accuse, un trattamento senza forti dolori e quale possibilità c’è di pagare a rate. Nell’arcata inferiore ho i miei denti 1–4, poi a destra sono stati estratti, mentre a sinistra c’è ancora l’8. Nell’arcata superiore ho a sinistra i miei 3 e 4 e a destra i miei 5 e 7, mentre davanti ho un ponte. Il ponte mi serve bene, anche se ho sempre avuto il morso spostato; soltanto la gengiva si è ritirata soprattutto sull’1 e sul 3. Vorrei aggiungere che una volta, quando ero riuscita a trovare il coraggio di andare da un dentista, alla mia domanda su cosa si potesse fare per la recessione gengivale mi ha risposto semplicemente che ciò che c’è c’è e che, quando avrebbe iniziato a farmi male, bisognava buttare via tutto (esattamente così!!). Mi scuso per la lunga spiegazione e grazie per la risposta. Desidero davvero avere un bel sorriso. Cordiali saluti
Il dentista Tomaž Rotar risponde:
Gentile Signora!
Ci confrontiamo ogni giorno con la paura dei pazienti. Dal punto di vista del paziente, la paura è sempre giustificata. La bocca è un’importante zona emotiva; il primo contatto dell’uomo con il cibo, con la vita... In questo santuario emotivo interveniamo con strumenti freddi e rumorosi, che vibrano, ruotano e alla fine provocano anche dolore. Da questo punto di vista è certamente del tutto normale che la visita dal dentista sia spiacevole. L’intensità delle sensazioni negative dipende naturalmente anche da molti altri fattori. Possono derivare dalla persona interessata (ogni individuo ha una propria risposta a quanto descritto sopra) oppure dall’ambiente (il lavoro del dentista, l’ambiente dello studio, la difficoltà dell’intervento...). Con una paura così intensa degli interventi è certamente necessario l’impegno di entrambe le parti: il paziente deve convincersi che gli interventi sono necessari e nel suo interesse, mentre il dentista deve garantire personale gentile, tempi brevi di attesa in sala d’attesa e un lavoro professionale sotto anestesia. Nella maggior parte dei casi il risultato è soddisfacente e dà soddisfazione a tutti. Se desidera ulteriori informazioni, ci chiami.
Buona giornata!